INIZIAZIONE ALLO YOGA FARAONICO
Nella cultura egiziana, la ricerca e la pratica spirituale hanno sempre avuto la precedenza sulla vita materiale e, quando i tempi hanno portato alla decadenza questa civiltà millenaria, l’Egitto ha aperto le Scuole dei Misteri agli studiosi del mondo allora conosciuto (soprattutto ai Greci), affinché fossero il lievito di una nuova fase della Tradizione; dopo aver trasmesso la fiaccola, essi si sono volontariamente nascosti sotto lo spesso manto del Mistero, sotto il velo di Iside, lasciando la loro conoscenza incisa nelle rocce e nascosta nei versi dei poeti, dove solo l’Iniziato sarebbe riuscito a leggere il Mistero. In questo modo la Via egiziana è stata sepolta sotto le sabbie del Tempo e dimenticata… è stata l’India a mantenere in vita e a tramandare le conoscenze ataviche e iniziatiche che appartengono a tutta l’umanità.
Lo Yoga Faraonico è la manifestazione fisica del potere dei geroglifici… è inciso in ogni parete e nei papiri che svelano così le grande Verità

L’Egitto, erede e custode dell’infinito Amore di Thot, l’Atlantideo, aveva messo il processo Iniziatico al centro del proprio cammino evolutivo e storico, così da poter potenziare l’energia morale della classe dirigente (governo illuminato) e del popolo: ha offerto l’Iniziazione al sovrano e al fellahi, allo scriba e al sacerdote, allo scultore e al muratore, alle danzatrici e ai musicisti…l’iniziazione era offerta a tutti e ognuno la riceveva in base al suo livello.
Esser iniziati significa intraprendere, in piena coscienza e in modo dinamico e volitivo, un viaggio per ri-trovare, attraverso l’esperienza, la scintilla divina racchiusa nel proprio cuore e penetrare nei misteri della Vita… l’Iniziazione è un sogno a occhi aperti che guida l’uomo verso l’Illuminazione, alla completa fioritura del loto dai mille petali, proiettandolo nel Presente Assoluto… nel “Qui e Ora”, che non diventerà mai passato né futuro, perché è la Realtà Suprema.
Lo Yoga Faraonico e il Sema Tauy
Alla base di ogni percorso c’era lo Yoga… Yoga significa semplicemente ri-Unire ciò che è stato separato e, le tecniche per farlo, sono un patrimonio comune di tutte le civiltà…
L’Antico Egitto si presenta già all’apice della sua evoluzione nel 3.000 a.C. e, all’interno della sua complessa iconografia simbolica, presenta non solo le più importanti e classiche asana, ma anche le Vie che in India fioriranno nel tantrismo esoterico e nel misticismo, attraverso il Bhakti Yoga, il Jñāna Yoga, il Raja Yoga e il Karma Yoga. La parola Yoga corrisponde al geroglifico che sta alla base del trono del Faraone… è il simbolo stesso dell’Egitto.
Sema tauy “l’Unione delle Due Terre”
Il termine sema (Unire) è raffigurato da una trachea e dai polmoni a simboleggiare che l’Unione, la sovranità e la sfolgorante dolcezza della conoscenza si raggiungono attraverso il controllo del proprio Respiro. Tauy simboleggia le Due Terre, rappresentate dal papiro vigoroso del Nord e dal loto delicato del Sud… sono il Sole e la Luna, la Terra Rossa e della Terra Nera…
Lo Yoga non è una religione, ma una serie di tecniche, capaci di portare l’uomo all’esperienza diretta del divino… una Via Iniziatica che, nelle Case della Vita, faceva parte di un insegnamento - allenamento quotidiano, base di tutte le altre Vie.
Le scuole dei Misteri
In Egitto esistevano tre scuole dei Misteri: la Via dell’Occhio Sinistro di Horus di polarità femminile, la Via dell’Occhio Destro di Horus di polarità maschile, e la Via di Mezzo (del bambino) o Terzo Occhio di Horus che è la Vita stessa e la sintesi delle altre due…
L’Adepto le doveva percorrere tutte e sottoporsi a Iniziazioni di vari livelli sapendo che:
Il rituale iniziatico non aveva lo scopo di rivelare il Mistero, ma di creare le condizioni per poterlo sperimentare.
La Piccola Iniziazione
Al termine della Via dell’Occhio Sinistro di Horus l’Adepto, se veniva ritenuto pronto, veniva sottoposto alla Piccola Iniziazione divisa in quattro fasi:
- l’Opera al Nero dove l’Iniziando veniva sottoposto alla prova dei quattro elementi, il cui eco è presente anche nella divina commedia e quasi sempre avveniva nelle cripte del Tempio;
- l’Opera al Verde, le prove animiche, normalmente, avvenivano nei giardini pensili, sopra il santuario. Qui lo studente doveva dimostrare di saper dominare le proprie Passioni e i propri desideri
- l’Opera al Bianco, la purificazione, aveva luogo quando l’Iniziato, superate le prove della Via Femminile e abbandonato il lato orizzontale-materiale della Croce, iniziava il percorso solare. Generalmente era preceduta dal suo “battesimo” nella cripta del tempio, e proseguiva con una serie di digiuni, ritiri e meditazioni che culminavano nella pesatura del cuore che, purificando gli elementi pesanti del corpo, lo predisponeva all’apertura spirituale;
- l’Opera al Rosso, le prove Spirituali, erano vissute nella “sala del Risveglio” con lo sdoppiamento artificiale, di cui parleremo nella Grande Iniziazione.

La Via dell’Occhio destro di Horus e la Grande Iniziazione
Chi aveva superato la Piccola Iniziazione iniziava la Via dell’Occhio Destro di Horus, la Via Secca, l’esaltazione della natura solare, razionale e volitiva maschile, il cui percorso si basava principalmente sulla comprensione della Geometria Sacra e dei rotoli della Conoscenza di Thot. Al termine di questo percorso vi era la Grande Iniziazione che, quasi sempre, aveva luogo nella Grande Piramide e ricalcava il calvario di Osiride… essa portava l’uomo alla morte o alla Realizzazione.
A lei giungevano solo coloro che avevano superato tutte le prove dei templi, dimostrando di aver sufficientemente affinato il loro sistema nervoso, e solo il Faraone, il padre spirituale di tutto l’Egitto, lo Yoghi Assoluto, poteva autorizzarne lo svolgimento…
Gli esercizi spirituali
Per affinare lo spirito i neofiti ricevevano degli insegnamenti esoterici che li portavano a sperimentare la realtà dei corpi sottili e delle loro energie; con gli esercizi di concentrazione e l’uso delle immagini oniriche, imparavano a conoscere e controllare le emozioni e a mantenere il loro equilibrio psichico in qualunque circostanza. Così padroneggiando le cause stesse degli stati d’animo, comprendevano che ogni stato di coscienza emozionale proviene dal proprio centro interiore e da lì dovevano attingere la forza per mimare ed esprimere, in maniera esistenziale e potente, gli scopi rituali. Gli esercizi di concentrazione li portavano a rapportarsi con le forze della natura, che venivano introiettate con un sistema “verticale”composto di tre fasi succedenti…
In questo percorso iniziatico ho attualizzato le antiche conoscenze per renderle nuovamente accessibili all’uomo moderno. Entrambe le Vie saranno sperimentate, per rivivere l’istruzione impartita nelle “Case della Vita”: asana, tecniche di meditazione, pranayama egiziano, lavoro sui chackra e comprensione dei Nove Elementi, contemplazione dei geroglifici iniziatici, mantra e introduzione a “Le Tavole di Smeraldo” di Thot, l’Atlantideo”.
Per tutte le Anime che vibrano in sintonia con l’Antico Egitto sarà un modo per “ricordare” ciò che è stato dimenticato… per gli altri sarà intraprendere un antico, quanto mai attuale sentiero.
Jivan Parvani
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